Censire tutti i punti in cui compare un’informazione

Per orari, recapiti e istruzioni individuare sito, schede locali, documenti e materiali cartacei. Stabilire quale versione è la fonte e chi può modificarla. Se un PDF viene aggiornato, verificare anche i link che lo distribuiscono. Un inventario semplice evita che documenti superati restino raggiungibili.

Dare una struttura coerente al catalogo

Usare denominazioni approvate dal laboratorio e chiarire le modalità con cui chiedere informazioni. Le pagine devono aiutare la navigazione senza suggerire al lettore quali esami scegliere per un caso personale. Se sono presenti sinonimi, collegarli a una voce di riferimento invece di creare schede duplicate e indipendenti.

Distinguere le informazioni per sede

Orari di apertura e orari di accesso al punto prelievo possono avere funzioni diverse. Il laboratorio deve fornire i dati corretti per ciascuna sede; il sito li presenta con etichette comprensibili. Se un servizio è disponibile solo in alcuni punti, indicarlo prima dell’azione di contatto.

Controllare accesso e riservatezza dei canali

Il sito pubblico può spiegare come accedere a un servizio riservato, senza esporre dati clinici. Collegamenti a portali referti e sistemi di prenotazione richiedono una verifica del percorso con i fornitori. Nel progetto di marketing non raccogliamo referti e non inviamo informazioni cliniche ad Analytics.

A cura della redazione di Triveneto Sviluppo srls. Guida alla comunicazione e all’organizzazione digitale, non consulenza clinica.